LOURDES – Venerdì 28 FEBBRAIO

Di Thierry Demaizière e Alban Teurlai.
Genere: documentario. Francia. 2019.  Durata 91 minuti
Distribuzione: 102 Distribution e Acec-Associazione Cattolica Esercenti Cinema.
L’ACEC, Associazione Cattolica Esercenti Cinema, doppiato il 70° anniversario della sua costituzione, amplia l’offerta dei servizi alle sale della comunità impegnandosi nella distribuzione di un originale, intenso documentario che da un punto di osservazione laico indaga la complessa esperienza e la realtà antgropologica dei milioni di pellegrini che si raccolgono attorno ad uno dei più frequentati santuari della cristianità

La proiezione è organizzata in collaborazine con U.N.IT.AL.S.I.
Alcuni volontari dell’associazione dedicata all’organizzazione e all’assistenza di pellegrinatti saranno presenti per fare conoscere la loro attività e condividere col pubblico le loro esperienze.

SINOSSI
La roccia della grotta di Lourdes viene accarezzata ogni anno da milioni di persone di origine e condizione diversa che lasciano il proprio segno, le proprie speranze, sogni, aspettative e dolori. A Lourdes convergono tutte le fragilità e tutta la povertà delle persone. Il santuario è un rifugio per i pellegrini che, spogliandosi degli orpelli della vita di tutti i giorni, si mettono letteralmente a nudo nelle piscine dove si immergono, metafo-ricamente in un rapporto diretto, quasi carnale, con la Vergine.
I registi Thierry Demaizière e Alban Teurlai, sono andati ad incontrare questi pellegrini: pazienti ricoverati, malati, zingari, soldati e prostitute. Hanno ascoltato le loro preghiere sussurrate e documentato le loro vite tormentate da lunghi calvari. Al di là della fede, hanno ripreso Lourdes come un grande teatro antropologico dove si intersecano storie profon-damente struggenti.

NOTE DI REGIA
“Con nostro grande stupore, non era mai stato fatto un documentario su Lourdes. C’erano stati film e numerosi reportage televisivi per via dell’aspetto commerciale ma niente sui pellegrini, niente sulle loro moti-vazioni. Perché vengono fino a qui? Che cosa sperano ? Che cosa rap-presenta per loro la Vergine?
Le riprese ci hanno coinvolto per quasi un anno. I primi giorni, eravamo sbalorditi. Lourdes presenta un’organizzazione militare, con migliaia di persone e orari calcolati al millimetro.
In quel luogo si possono mettere da parte le proprie convinzioni private per individuare un «qualcosa» di straordinario. È questo «qualcosa» che ci incuriosiva – spiegano – avevamo l’intuizione che Lourdes dovesse essere un crogiolo di umanità dove accadeva «qualcosa» di eccezionale sulla condizione umana, qualcosa» che superava persino la fede e che ci portava ad interrogarci su nostro rapporto con la sofferenza e la mor-te. Siamo tutti condannati ma a Lourdes la questione è molto più urgen-te e fondamentale, poiché la maggior parte dei malati è spesso di fronte a aspettative di vita molto brevi. Alcuni vengono sperando di trovare una guarigione laddove la medicina non può più far nulla ed è d’altronde questo che rende così ricca e intensa la personalità di questi pellegrini”.
Thierry Demaizière e Alban Teurlai

THIERRY DEMAIZIÈRE e ALBAN TEURLAI
Thierry Demaizière inizia la sua carriera di reporter nel 1985 per l’emit-tente radiofonica RTL, incarico che lo porterà a viaggiare in Cina, in Af-ghanistan, in Somalia, in Iran e in Israele. Sarà il solo giornalista radio-fonico francese presente a Bagdad durante la prima Guerra del Golfo. A partire dal 1997, il canale gli affida un programma quotidiano durante il quale ospita i vari protagonisti dell’attualità. Sviluppando un suo stile particolare come intervistatore-ritrattista, il suo tono unico e la sua sen-sibilità diventano rapidamente un vero e proprio marchio di fabbrica: Thierry Demaizière «racconta» i suoi soggetti da vicino, con grande pre-cisione, per rivelarne tutta la complessità e la ricchezza. Nel 2001, Thierry Demaizière passa dalla radio alla televisione, dove da 15 anni a questa parte dirige il ritratto nella trasmissione settimanale Sept à Huit di TF1.
Nel 2004, conosce Alban Teurlai, montatore di numerosi cortometraggi, clip e film pubblicitari. Insieme cominciano a firmare la regia di una serie di documentari per le principali emittenti televisive francesi, da France 2 a Canal+. Si definiscono “ritrattisti” e realizzano 11 film nell’arco di dieci anni, prevalentemente documentari sensibili ed eleganti di personaggi celebri, come Karl Lagerfeld, Vincent Lindon, Fabrice Luchini, Lilian Thuram, e di sconosciuti, come COUPLE[S], TROUFIONS…
I loro film si caratterizzano anche per la loro dimensione formale: questi ritratti quasi impressionisti beneficiano di una cifra stilistica eccezionale a livello estetico, sia nello stile di ripresa sia nel montaggio.
Il loro film più recente, RELÈVE, che ripercorre l’avventura di Benjamin Millepied a partire dalla sua nomina a direttore del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi, ha riscosso uno straordinario successo di critica ed ha completato la selezione ufficiale del TRIBECA Film Festival 2016. ROCCO, sulla vita di Rocco Siffredi, è stato presentato alle Giornate degli Autori di Venezia nel 2016.

FILMOGRAFIA SELEZIONATA

DOCUMENTARI
2016: ROCCO con ROCCO SIFFREDI Francia (107’)
2016 : RESET (RELÈVE) con BENJAMIN MILLEPIED Canal+ (100’) 2014 : COUPLE[S] Francia 2 (2 x 90’)
2013 : ENTRE AUTRES Francia 5 (10 x 26’)
2012 : TROUFIONS Francia 2 (52’)
2012 : VINCENT LINDON, REVOLVERS Francia 5 (52’)
2010 : CES MESSIEURS DAMES Francia 3 (52’)
2009 : THURAM Canal+ (80’)
2009 : ROBERT LUCHINI DIT FABRICE Francia 5 (52’)
2008 : LAGERFELD, UN ROI SEUL Francia 5 (52’)

LOURDES – FESTIVAL E PREMI
2019 – Festival del Cinema di Valenciennes 2019 – Premio del Pubblico Miglior documen-tario
2020 – 25a edizione Premio Lumières della Stampa Internazionale – Nomination nella ca-tegoria Miglior documentario

MORE INFO
www.102distribution.com
cinemaesperia.pd@gmail.com

In programma al CInema Esperia

  • Venerdì 28 Febbraio ore 21:00

 Biglietto intero 6€ ridotto 5€ 

ingresso ridotto anche per il volontari di UNITALSI